LE PORTE DELL’INVISIBILE
Estrobar, Roma

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robertapugno

07 febbraio -10 aprile 2010

Maria Rita De Giorgio, pittrice e scultrice, che molti di noi conoscono dalla mostra realizzata ad agosto a Castel Sant’Angelo, e che ora sta esponendo in una grande personale ad Abu Dabi fino ad aprile.
Qui da noi, invece, dopo il grande e gioioso arazzo presente nel giardino, ci propone nella sala “arancione”, una piccola scultura sospesa, Janus, splendida testimonianza della sua ultima produzione, e due filoni che si intrecciano tra loro.
Il primo riguarda le immagini che parlano di quell’Africa magica e misteriosa che ha tanto stimolato la sua curiosità e che l’ha spinta in una ricerca testarda sulle origini, portandola a scoprire e riscoprire suoni e colori  primordiali di quel continente, in cui Rita è vissuta per tanti anni.
Il secondo raccoglie alcune opere pittoriche ispirate alla musica jazz e al blues e ai loro autori-compositori di origine africana, come Miles Davis, Charlie Parker, B. B. King, John Coltrane, Charles Mingus e tanti altri grandi artisti che hanno saputo trasformare quella musicalità istintiva che è insita nel loro DNA dalla notte dei tempi in un linguaggio universale che continua ad arricchire l’umanità.
Ed ora Roberta Pugno e i suoi intensi personaggi che, con i due libri, protagonisti di SCRITTURA INTERNA, popolano questa sala.
TIAMAT, la dea madre della mitologia assira, colei da cui nacque la “solida terra” e il cielo con le sue costellazioni, SIMILDE, la fiera principessa, amata per sempre da Re Laurino, PARTITA A SCACCHI, il volto di uno sconosciuto che ci sfida al confronto, e poi FIGURA MASCHILE, lui, quello bello, che se ne va. E poi ancora l’acqueo sorriso del VOLTO BLU e la fierezza antica del POETAGUERRIERO.
In fondo, immerse nella densa parete, le immagini astratte.
ASTROLABIO, lo strumento inventato da Ipazia per calcolare il tempo e conoscere la posizione del sole e delle stelle, SCIAMANO, un vortice rosso trascina una curva luminosa con una sottile lancia: è la linea che si trasformerà in parola sapiente capace di allontanare gli “spiriti maligni”. Infine ECTODERMA, l’unica opera proveniente dalla recente mostra di Palazzo Venezia, immagine immensa e trasparente che allude al foglietto embrionale esterno da cui prenderanno origine il cervello, la pelle. E la vitalità.
Questa mostra e il concerto del trio romano OTHERWISE, con Diana Torti alla voce, Lucia Ianniello alla tromba e al flicorno e Paolo Tombolesi alle tastiere, sono il miglior biglietto da visita per presentarvi l’Associazione Ipazia Immaginepensiero.
L’esigenza di costituire un’Associazione Culturale per l’arte è nata dal piacere di un gruppo di persone di approfondire e allargare all’esterno un “fare arte” e un “fare cultura” che privilegino la ricerca, il lavoro collettivo e le infinite possibilità di integrazione creativa tra le varie attività espressive: pittura, scultura, musica, poesia, recitazione e forme di rappresentazione le più diverse tra loro, supportate dalla invenzione di nuove dimensioni organizzative e comunicative.
La scintilla è stata la manifestazione “Nasce da dentro” svoltasi a Palazzo Venezia nella primavera dello scorso anno in collaborazione con la Soprintendenza di Roma, una manifestazione che ha visto un ininterrotto  intrecciarsi di immagini e scenografie, di eventi musicali e di teatro.

LOCANDINA