{"id":4822,"date":"2023-02-07T16:52:41","date_gmt":"2023-02-07T16:52:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/?page_id=4822"},"modified":"2023-02-07T16:54:05","modified_gmt":"2023-02-07T16:54:05","slug":"dal-visibile-allinvisibile","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/dal-visibile-allinvisibile\/","title":{"rendered":"Dal visibile all\u2019invisibile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center; font-size: 22px;\"><strong>GALLERIA D&#8217;ARTE LACERBA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">FERRARA<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">aprile 1994<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">S.G. ArtepubblicA<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">testo<br \/>\n<em>A. Rolli<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4823\" src=\"https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra-768x769.jpg 768w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra-109x109.jpg 109w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra-100x100.jpg 100w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra-250x250.jpg 250w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra-650x650.jpg 650w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b-a-sinistra.jpg 1377w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">da \u201cDAL VISIBILE ALL\u2019INVISIBILE\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel lavoro di Roberta Pugno \u00e8 la vita, immersa nelle realt\u00e0 che non si vedono e che pure chiamano ad essere rappresentate, a porsi come ventre recettivo che genera l\u2019arte. Tele, tavole, opere su carta, \u201cespressione di un espressionismo astratto materico eccezionalmente felice, per cui ogni pezzo pare un Continente\u201d come dice Marcello Venturoli, colpiscono la fantasia intelligente e alt\u00e8ra che sa dare alle immagini un contenuto di universalit\u00e0.<br \/>\nL\u2019inerte materia sovrapposta, stratificata, incisa, graffiata, rielaborata con raffinata affettivit\u00e0, acquista dalle sue mani la forza della vitalit\u00e0 (i rossi), l\u2019identit\u00e0 e la calma (i grigi). Sono forme, geometrie, velature d\u2019ombre e chiarori, a volte impressioni di nature primordiali, dalle quali pure si pu\u00f2 prescindere, per lasciare emergere le visioni di un paesaggio tutto interiore; altre volte la sorpresa nasce dall\u2019apparire dell\u2019imprevisto nell\u2019iter dell\u2019artista e sono allora lineamenti e tracce di figure al confine tra essere e non essere ancora.<br \/>\nLe opere, realizzate dal 1987 al 1994 si articolano in sei cicli pittorici che hanno il senso della individuazione, oggetti, epoche, territori incantati nel fluire delle immagini che \u201cnascono dentro e sono per noi stessi uno stupore\u201d.<br \/>\nLa sua ricerca, tra sogno e coscienza, si fa racconto dell\u2019\u201dapproccio all\u2019oggetto\u201d, diventa intuizione sulla storia dell\u2019essere umano e sulle origini della immagine interna.<br \/>\nDal guardare al vedere, dal visibile all\u2019invisibile. Immagini da quel periodo misterioso nel quale la nascita umana buona, fantasiosa e istintivamente intelligente, deve confrontarsi con il periglioso e accidentato mondo esterno La nebulosit\u00e0 prelinguistica, quel tempo magnifico che gli artisti da sempre cercano di ricreare, nel quale l\u2019estrema recettivit\u00e0 si accompagna all\u2019impossibilit\u00e0 della visione nitida dell\u2019oggetto del rapporto: IMMAGINI D\u2019ACQUA. La graduale comparsa della linea che vibra nelle prime leggere geometrie: IL FILO E LA FORMA. Il definirsi della presenza, del nuovo oggetto del desiderio, il volto sfuocato dell\u2019altro: IL VOLTO. Immagini da quelle remote manifestazioni culturali, matrici di tutti i racconti possibili, da quelle favole irrazionali inventate dagli esseri umani per rappresentare: GLI SCIAMANI, l\u2019uomo davvero esistito, che sul proprio corpo paga il prezzo della ricerca, uomo di ruggine e di terra, asimmetrico, obliquo, ferito. I MITI, i luoghi senza confini dei sogni, del mistero, della conoscenza, la steppa (Gilgamesh), il mare (miti greci), la foresta (Parsifal, miti nordici). Equilibrio, colori caldi, marini, di muschio, IMMAGINI ROSSE: quando le idee si fanno presenza, vitalit\u00e0, desiderio, rivolta (il sabba, le baccanti), quelli che hanno il vedere dagli occhi e le mani legate (Cassandra, i veggenti).<br \/>\nLe potenzialit\u00e0 intatte dell\u2019inizio e non il fallimento conclusivo che sembra ineluttabile. A contraddire la ripetizione ostinata dello medesimo tema a volte gli antichi racconti finiscono bene. Dalla richiesta assillante di consolazione che annulla la possibilit\u00e0 del cambiamento al succedersi delle nascite che ripropongono la speranza.<br \/>\nCosa sono le immagini d\u2019acqua, il primo sogno dell\u2019uomo? Non \u00e8 la densit\u00e0 dell\u2019aria, come nella depersonalizzazione, \u201caria di vetro\u201d; \u00e8 la densit\u00e0 buona dell\u2019acqua della nascita&#8230;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Anna Rolli<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GALLERIA D&#8217;ARTE LACERBA FERRARA aprile 1994 S.G. ArtepubblicA testo A. 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