{"id":188,"date":"2012-09-17T20:59:45","date_gmt":"2012-09-17T20:59:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/?page_id=188"},"modified":"2023-08-05T17:06:32","modified_gmt":"2023-08-05T17:06:32","slug":"pensiero-interno","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/pensiero-interno\/","title":{"rendered":"Pensiero interno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center; font-size: 22px;\"><strong>ARCHIVIO DI STATO DI ROMA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: 22px;\"><strong>SANT\u2019IVO ALLA SAPIENZA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ROMA<br \/>\naprile \u2013 maggio 2006<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Litograf. Todi<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">testi<br \/>\n<i>Luigi Londei<\/i><br \/>\n<i>Giulia Quintiliani<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"title\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-319\" src=\"https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/tu-sei-il-vento-199x300.jpg\" alt=\"tu sei il vento\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/tu-sei-il-vento-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/tu-sei-il-vento.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/>da \u201cARTE CONTEMPORANEA AL PALAZZO DELLA SAPIENZA\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere di Roberta Pugno vengono esposte nel seicentesco complesso borrominiano della Sapienza, cos\u00ec denominato perch\u00e9 sede, per parecchi secoli, dell\u2019Universit\u00e0 di Roma.<br \/>\nL\u2019edificio assunse l\u2019aspetto attuale per opera, appunto, di Francesco Borromini, a met\u00e0 circa del XVII secolo: il celebre artista, oltre a realizzare la grande sala della biblioteca (che dal nome del papa allora regnante, Alessandro VII, assunse il nome di \u00abalessandrina\u00bb), realizz\u00f2 quello che \u00e8 considerato uno dei suoi pi\u00f9 grandi capolavori, cio\u00e8 la chiesa di S. Ivo, concepita espressamente per servizio dell\u2019Universit\u00e0, dei suoi docenti e dei suoi studenti.<br \/>\nL\u2019austera architettura borrominiana, dopo aver visto avvicendarsi nei secoli numerose generazioni di professori e studenti, vide anche, negli anni Trenta del XX secolo, il trasferimento dell\u2019Universit\u00e0 nella nuova e funzionale \u00abcitt\u00e0\u00bb realizzata nei pressi del quartiere S. Lorenzo e l\u2019insediamento, fra le sue mura, dell\u2019Archivio di Stato di Roma, istituto che conserva le memorie documentarie della Roma e dello Stato dei papi e, per i periodi a noi pi\u00f9 vicini, quelle della Roma italiana.<br \/>\nUna continuit\u00e0, dunque, di destinazione a sede culturale che, pur nel cambiamento delle istituzioni, ha \u2013 si pu\u00f2 dire da sempre \u2013 caratterizzato il complesso della Sapienza.<br \/>\n\u00c8 in questo luogo, cos\u00ec carico di arte e di storia, che trova degna sede la mostra di una artista contemporanea, Roberta Pugno, che, con le sue fantasie ed i suoi colori, potrebbe sembrare lontana e diversa dal seicentesco contesto.<br \/>\nDiversa forse s\u00ec, ma lontana, paradossalmente, no: anche senza profonderci in retorici discorsi sull\u2019unicit\u00e0 dell\u2019arte, non vi \u00e8 dubbio che questa mostra di arte contemporanea trova il suo ideale contenitore proprio in questa struttura antica che la valorizza senza soffocarla, che costituisce di per s\u00e9 uno stimolo ed una occasione di riflessione per il visitatore il quale, vedendosi circondato da tanta bellezza, viene dall\u2019ambiente stesso indotto a meglio approfondire ed apprezzare la proposta artistica di Roberta Pugno ed a ricongiungere quindi, in una ideale sintesi estetica, l\u2019antico ed il contemporaneo!<br \/>\nSintesi che senz\u2019altro giover\u00e0 alla nostra pittrice, alla cui egregia opera auguriamo ogni migliore (e meritato) successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Luigi Londei<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da \u201cSINTESI DI REALTA\u2019 DIVERSE\u201d<\/p>\n<p class=\"contenuto\" style=\"text-align: justify;\">Molto tempo prima di essere dedicato alla conservazione della memoria storica di eventi, luoghi e comunit\u00e0, Sant\u2019Ivo alla Sapienza fu quindi sede della prima Universit\u00e0 romana, e perci\u00f2 centro di studio, di ricerca e, come \u00e8 ancora oggi, di pensiero.<br \/>\nParliamo, in patricolare, di quella forma di pensiero che \u00e8 un tutt\u2019uno con la conoscenza, quel <i>pensiero interno<\/i>, per riprendere la straordinaria formulazione di Giordano Bruno, che pu\u00f2 diventare parola parlata, parola scritta, racconto, interpretazione, ma anche immagine e soprattutto immagine artistica.<br \/>\nIn una dimensione astratta di pittura che ha nel colore la sua pregnanza, dalle tele di Roberta Pugno emergono geometrie, forme, scritture e simboli, ma anche richiami figurativi, parti di volti, corpi di donna e un unico oggetto, reiterato come una ossessione: il libro.<br \/>\nLa visione del mondo dell\u2019artista ci viene incontro con immagini di forte presenza materica, lungo la linea di una storia che forse non \u00e8 solo sua.<br \/>\nCome se l\u2019uomo, aprendo varchi alla conoscenza e alle sensazioni derivanti da un nuovo spazio fisico prima di allora sconosciuto, riuscisse anche a creare una nuova conoscenza di s\u00e9.<br \/>\nAllora da parole semplici, isolate, quasi di uso comune, ecco nascere un discorso profondo e complesso capace di definire sintesi di realt\u00e0 diverse, solo apparentemente contrapposte.<br \/>\nSeguire il percorso lungo l\u2019ambulacro della splendida corte interna di Sant\u2019Ivo, osservando e pensando, sar\u00e0 occasione, pi\u00f9 che di visita ad una mostra, di dialogo con l\u2019artista, forse al momento non presente ma rappresentata dal suo pensiero.<br \/>\nNell\u2019allestimento si \u201centra\u201d e si \u201cesce\u201d da ogni opera seguendo il filo tessuto da frasi scritte a sintetizzare una tela, a cercare la successiva, a creare continuit\u00e0 e rapporto.<br \/>\nDa una domanda si passa ad una risposta che somiglia pi\u00f9 ad un\u2019altra domanda, da una incertezza si passa alla certezza e viceversa.<br \/>\nCos\u00ec, ad esempio, all\u2019espressione <i>nasce da dentro<\/i>, si contrappone \u201cMateria sensitiva\u201d, <i>l\u2019mmagine ha un pensiero<\/i> conduce a \u201cTu sei il vento\u201d, e <i>non ho pi\u00f9 paura<\/i> sta in equilibrio, quasi a confine, tra le parole d\u2019amore \u201cIch liebe dich\u201d e l\u2019enigmatico volto di \u201cVoce recitante\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i style=\"line-height: 2 em;\">Giulia Quintiliani<\/i><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">L\u2019IMMAGINE NASCE DA DENTRO.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">DICE QUALCOSA, CI FA PENSARE.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">L\u2019IMMAGINE, QUELLA CHE PRIMA NON C\u2019ERA,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">ALLUDE AL DIVERSO, ALLO SCONOSCIUTO.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">L\u2019IMMAGINE PRETENDE IL MOVIMENTO.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">DIPINGERO\u2019 ALLORA<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">DI FORME GENIALI D\u2019AMORE<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">SENZA RIUSCIRE MAI A RACCONTARE LA STORIA<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">DI CHI SA DELLA REALTA\u2019 UMANA.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">MA QUANDO HO IN ME LA FONTE PER ANDARE VERSO<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">I COLORI MI CERCANO<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">E UNA LINEA ROSSA<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">CHE SI PIEGA AD OGNI LATO DEL RETTANGOLO CHE INCONTRA<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">SUSSURRA SOTTILE:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">NON HO PIU\u2019 PAURA.<\/p>\n<p class=\"title\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"right\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.robertapugno.it\/img\/de gli eroici furorit.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>RASSEGNA STAMPA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>PIANETA ARTE.COM<\/strong> <strong>new <\/strong>\u00a0<em>8 aprile 2006<\/em><br \/>\n\u201cPensiero interno\u201d una personale di Roberta Pugno all\u2019Archivio di Stato<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Sant\u2019Ivo alla Sapienza ovvero l\u2019Archivio di Stato a Roma ovvero la sede della prima universit\u00e0 romana, ospita nell\u2019ambulacro del primo piano, con affaccio al cortile e alla famosa architettura borrominiana, la personale dell\u2019artista Roberta Pugno dal titolo bruniano \u201cPensiero interno\u201d.<br \/>\nOgni pensiero \u00e8 interno, si potrebbe obiettare, e ogni vero pensiero interno \u00e8 sempre un pensiero creativo che trova corrispondenza in un\u2019immagine mentale che prima non c\u2019era e che altri possono, una volta vista, comprendere. Cos\u00ec elabora le sue opere Roberta Pugno sul pensiero profondo e creativo di un personaggio, Giordano Bruno, che non si \u00e8 accontentato dei pensieri degli altri, di quelli gi\u00e0 pronti e soprattutto di quelli gi\u00e0 pensati e specchiandosi in questa filosofia bruniana l\u2019artista presenta una ventina di opere di recente produzione di grandi e medie dimensioni, realizzate nelle \u201cclassiche\u201d tecniche miste usate dall\u2019artista. Sono quadri che si attengono ad una orografia mentale, ad un paesaggio materico denso, che evocano pensieri mai statici ma che, come un magma vulcanico, si muovono fluidi ad altissime temperature. Proprio per questa caratteristica il prossimo venerd\u00ec 28 aprile alle ore 17,00 \u00e8 stato organizzato un appuntamento con l\u2019artista per una \u201cricognizione tattile\u201d delle sue opere dal titolo \u201cImmagini nel buio\u201d particolarmente dedicata ai non vedenti che potranno toccare le opere e poterle \u201cosservare\u201d da vicino. Hanno presentato l\u2019artista nell\u2019antica Biblioteca Alessandrina: Rosanna Dominici, Orlando Paladino Segretario generale Unione Italiana Ciechi, Cristina Danese e Immacolata Mancuso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>M.P. Michiel<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>LIBERAZIONE Gli incontri<\/strong>\u00a0 <em>18 aprile 2006<\/em><br \/>\n\u201cPensiero interno\u201d una personale di Roberta Pugno all\u2019Archivio di Stato. Quando il pensiero d\u00e0 vita alle immagini: un viaggio verso la conoscenza<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Mentre la grande mostra a Villa Piccolomini sul pensiero filosofico di Giordano Bruno, personaggio simbolo della lotta per la libert\u00e0 di espressione e di ricerca, diventa itinerante e viene ospitata presso Palazzo Altieri a Oriolo Romano (fino al 20 settembre), Roberta Pugno, pittrice impegnata sia per intensit\u00e0 di lavoro che per complessit\u00e0 di contenuti, propone ora una nuova personale nel cuore di ROMA, all\u2019Archivio di Stato, nello splendido complesso della Sapienza Sant\u2019Ivo. Lungo l\u2019ambulacro della struttura secentesca verranno esposte oltre venti opere (tele o tavole dipinte a tecnica mista) appartenenti alla produzione pi\u00f9 recente dell\u2019artista, realizzate appositamente per lo spazio che le accoglie. Al centro della sua ricerca, che ha come titolo \u201cPensiero interno\u201d, straordinaria formulazione bruniana, \u00e8 ancora una volta il rapporto tra immagine (\u00abquella che prima non c\u2019era \u2026\u00bb) e pensiero (\u00abl\u2019immagine pretende il movimento\u2026\u00bb), questa volta legato per\u00f2 al fare, all\u2019espressivit\u00e0 e alla creativit\u00e0 di oggi. Il pensiero dunque, quello profondo, quello creativo dell\u2019uomo su se stesso e sugli altri, il pensiero che d\u00e0 vita alle immagini e spinge al rapporto. Le opere, potenti nelle forme che sembrano voler uscire dai confini della tela, nei colori ora accesi, ora fluidamente tonali, nella materia densa e magmatica, raccontano della fonte invisibile da cui sgorga la gioia di vivere, raccontano del percorso tormentato dal non essere ancora all\u2019essere, del viaggio interiore verso la conoscenza, verso il diverso da s\u00e9, verso lo sconosciuto. L\u2019inaugurazione oggi alle ore 17.30 negli spazi della Biblioteca Alessandrina; la mostra prosegue fino al 6 maggio.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"font-weight: 400;\"><em> Garzotto<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>LEFT\u00a0 <\/strong>21-27 aprile 2006<br \/>\n<strong>La proposta<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019interessante mostra dedicata a Giordano Bruno, come figura chiave della ribellione umanistica e del \u201clibero pensiero\u201d che la pittrice Roberta Pugno aveva presentato l\u2019anno scorso a Villa Piccolomini a Roma \u00e8 diventata un appuntamento itinerante e, fino al 20 settembre \u2013 come prima tappa di un percorso che la porter\u00e0 anche in altre citt\u00e0 \u2013 approda nelle sale di Palazzo Altieri, a Oriolo Romano. Nel frattempo l\u2019artista bolzanina (ma romana d\u2019elezione), proprio a partire da una suggestiva formulazione del filosofo nolano che parlava di \u201dpensiero interno\u201d ha sviluppato un nuovo capitolo della propria ricerca indagando il rapporto fra pensiero e immagini. Fino al 6 maggio, nelle sale della Biblioteca alessandrina dell\u2019Archivo di Stato, una personale con una ventina di opere e un appuntamento speciale il 28 aprile con \u201cImmagini nel buio\u201d per sperimentare una lettura tattile delle opere.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"font-weight: 400;\"><em> Maggiorelli<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>IL TEMPO\u00a0 <\/strong><em>28 aprile 2006<\/em><br \/>\nL\u2019arte \u00e8 anche per i non vedenti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Dopo l\u2019inaugurazione del 18 aprile, prosegue la personale di Roberta Pugno, \u201cPensiero interno\u201d, all\u2019Archivio di Stato fino al 26 maggio\u2026 Oggi alle 17 ci sar\u00e0 la presentazione del catalogo che raccoglie le opere della mostra con testi di Luigi Londei, direttore dell\u2019Archivio di Stato di Roma, e di Giulia Quintiliani. A seguire, \u201cImmagini nel buio\u201d, un incontro di lettura tattile delle opere con i non vedenti. Percorrere con le dita la materia sulla tela, ascoltando la voce di chi descrive e racconta ci\u00f2 che in quel momento viene toccato, sar\u00e0 un modo di avvicinare ad immagini di arte persone alle quali toccare pittura e scultura \u00e8 praticamente sempre vietato\u2026<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>PIANETA ARTE.COM<\/strong>\u00a0 <em>11 maggio 2006<\/em><br \/>\nLa pittura di Roberta Pugno: la materia-infinito in un\u2019immagine di favolosa regalit\u00e0 siderale<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u2026La materia chiede a se stessa medesima, sopraffatta dall\u2019ansia e dal desiderio e dalla volont\u00e0 di gioire di tutte le cose come invase da una febbre di passione infinita. Essa \u00e8 agitata, forte, opulenta ed espressiva, come la terra sotto l\u2019ultima fiamma del sole. \u00c8 sintomatico osservare come nella solitudine e nel silenzio dell\u2019atmosfera vivente e misteriosa l\u2019opera di Roberta Pugno torni alla anima-unitaria, avvinta dalla vitalit\u00e0 della natura naturante, ma distaccata nella contemplazione di distese fuggenti verso gli orizzonti-conoscenza, nelle ore della quiete e del tramonto, quando il paesaggio si trasfigura e si accende, come nel presentimento del crepuscolo e della notte. L\u2019opera \u00e8 testimonianza scottante del dominio artistico della Pugno: impianto di una congruenza fulminea, getto di luce, una palpitante oscillazione di toni emergenti e contenuti che anima la figura in movimento con le divesrse immediatezze cromatiche e pittoriche. Nella fisicit\u00e0 ragione-memoria, la pittrice rivela intelligenza e vitalit\u00e0, e con una pittura ricca e luminosamente splendente ma anche con ombre scorrevoli e lambenti, ne ferma un\u2019attenzione interiore che s\u2019apre sul mondo con esperta consapevolezza\u2026<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"font-weight: 400;\"><i> Garbuglia<\/i><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>WHIPART.IT fotoracconto<\/strong>\u00a0 <em>13 maggio 2006<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Passeggiando nell\u2019ambulacro del palazzo secentesco di Sant\u2019Ivo alla Sapienza, vi sar\u00e0 capitato in questi giorni di imbattervi in una mostra personale di Roberta Pugno che ripercorre la produzione artistica pi\u00f9 recente della pittrice bolzanina. Le opere, alcune delle quali realizzate appositamente per l\u2019occasione, hanno un forte impatto visivo. L\u2019artista predilige una tecnica mista su supporti diversi: a volte si serve della tela, altre volte preferisce lavorare sulla tavola di legno. La sua ricerca, che stavolta si intitola <em>Pensiero Interno<\/em>, si avvale della densa materia che si impregna di colore e luce e diventa forma. Queste opere invitano chi le osserva ad essere toccate: difficilmente riusciamo a trattenerci di fronte a questa esplosione di colore e di segni che quasi fanno fatica a vivere esclusivamente sul supporto. Le figure che vengono tracciate dall\u2019artista si pongono in stretta relazione con lo spettatore e chiedono di entrare in contatto con l\u2019osservatore, che inconsapevolmente assume un ruolo\u201dattivo\u201drispetto alla tela. In \u201cVoltodoro\u201d il volto, che ci si svela solo ad un secondo sguardo, \u00e8 posto in primissimo piano, e ci appare carico di significati celati e di mistero: la materia si anima e ci restituisce il volto di una donna che con il suo sguardo intenso quasi ci invita ad entrare in contatto con lei. Le opere di Roberta Pugno, alcune figurative, altre astratte, colpiscono per la loro forza espressiva e per i molteplici significati che possono assumere. \u201cDue soli\u201d \u00e8 un\u2019opera astratta sulla quale l\u2019artista lavora interpretando il colore viola, utizzato quasi come un monocromo, \u00e8 animato da due sfere di diverse dimensioni, di colore giallo. Gli elementi geometrici ritornano spesso nell\u2019opera della Pugno, e qui fuoriescono dalla superficie della tela e, trascinandosi dietro una scia gialla, si proiettano verso l\u2019esterno\u2026<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"font-weight: 400;\"><em> De Santis<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>PIANETA ARTE.COM news interviste<\/strong>\u00a0 <em>14 maggio 2006<\/em><br \/>\nL\u2019IMMAGINE COME PITTURA MILITANTE.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>Una delle tue ultime esposizioni \u00e8 intitolata \u201cLe immagini del rifiuto\u201d ed \u00e8 ispirata al pensiero e ai testi di Giordano Bruno. Quanto tempo ti \u00e8 servito per meditare su questi testi e per far emergere le immagini che vediamo riprodotte nei tuoi quadri? <\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abIl lavoro \u00e8 stato lungo come origine, come pensiero, \u00e8 invece stato veloce nella costruzione materiale. Tutto parte dall\u2019idea che l\u2019umanit\u00e0\u2026 a volte, per esempio chi ha di pi\u00f9, il filosofo, il medico, usa il suo pensiero per andare verso gli altri che possono quindi beneficiare di questa sapienza\u2026 parliamo di eroi, di sciamani, di ladri di fuoco e del grandissimo eroe che fu Giordano Bruno. Io avevo letto, studiato, discusso, interpellato anche Bruniani e poi \u00e8 arrivata la produzione delle immagini\u2026 \u00e8 stata una dopo l\u2019altra, proprio solo il tempo materiale per costruirle. Quindi passavo da un libro ad un cerchio immenso, a dei segni ermetici, diciamo comunque per noi misteriosi o anche magici\u2026 E poi ho dipinto Giordano Bruno perch\u00e9 mi permetteva di coprirmi con il suo mantello per ribellarmi, e nel rifiuto, poter dire di no ad un discorso basato sull\u2019inganno per s\u00e9 e per gli altri. Il contenuto esiste e io ci metto a mio modo la vita. Altri l\u2019hanno addirittura sacrificata. Quindi la mia \u00e8 una sorta di pittura militante\u2026 \u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>Per Giordano Bruno il senso della vista \u201c\u00e8 il pi\u00f9 spirituale di tutti i sensi\u201d tuttavia \u00e8 difficile cogliere questo spirituale nella valanga di immagini fatue che ci investe ogni giorno: come selezioni le immagini che riservi alle tue opere e come si impongono su tutte le altre? <\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abGiordano Bruno parlava di senso interno cos\u00ec come parlava di <em>pensiero interno <\/em>e di <em>occhi interiori<\/em>. Quindi ipotizzava che sotto gli strumenti percettivi umani c\u2019erano dei recettori, invisibili, per\u00f2 esistenti\u2026 che \u00e8 poi il discorso di G\u00f6del, ossia il metodo deduttivo, dell\u2019 \u201cindecidibile\u201d: una cosa \u00e8 vera finch\u00e9 non si dimostra il contrario e quindi l\u2019invisibile non \u00e8 che non c\u2019\u00e8, \u00e8 che non si vede e quindi devi dimostrare eventualmente che non esiste. Ecco in questo percorso di pensiero che corre lungo la storia, si pu\u00f2 dire che le immagini sono quelle che si vedono con gli occhi profondi e riguardano quindi il rapporto dell\u2019interno di una persona con l\u2019interno dell\u2019altra persona e la fanno muovere in un certo modo cio\u00e8 facendo nascere dalla persona stessa il movimento, mentre le cosiddette immagini fatue di cui parlate\u2026 hanno questa caratteristica superegoica che costringono l\u2019altra persona a muoversi, lasciatemelo dire, per identificazione e non per identit\u00e0.\u2026 Per cui nel pitturare c\u2019\u00e8 una spinta interna che trascina con s\u00e9 pensieri, energie per cui\u2026 quello \u00e8 un quadro! senza dubbio! Cio\u00e8 non c\u2019\u00e8 selezione, \u00e8 all\u2019origine la selezione. Il livello della coscienza, dell\u2019utile, del calcolo, giustamente per la materialit\u00e0,qui non c\u2019entra. La dimensione dell\u2019immateriale invece ha la potenza della luce, la si sente subito e quando prorompe esce l\u2019opera, per cui come dire\u2026 dal mio punto di vista non ho quadri sbagliati, ho quadri dolorosi, ma non sbagliati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>Se \u201cl\u2019immagine \u00e8 ci\u00f2 che non c\u2019\u00e8\u201d, l\u2019arte \u00e8 sicuramente il miglior luogo per la produzione di immagini. Tuttavia nei tuoi lavori convive anche un pensiero matematico e musicale. E\u2019 possibile questa impressione? <\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abE\u2019 un bellissimo complimento\u2026 Il discorso di una matematica creativa che \u00e8 filosofia\u2026 nel senso\u2026 la musica addirittura! Se la pittura \u00e8 anche musicale vuol dire che funziona. Veramente. L\u2019idea \u00e8 della possibilit\u00e0 dell\u2019assenza della scissione e quindi dell\u2019idea della fusione. Io vado dal suono e poi scivolo dentro all\u2019immagine visiva\u2026 oppure sono piccolissima per\u00f2 ho la sensazione dell\u2019universo. Questa fusione mi dice che la realt\u00e0 \u00e8 la potenzialit\u00e0 che diventer\u00e0 qualcosa\u2026 per esempio una immagine \u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>Sempre a proposito di immagini: quando, come artista, sei folgorata da una \u201cvisione\u201d come procedi per accompagnarla nel suo cammino da idea a oggetto d\u2019arte visibile? <\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abPi\u00f9 che l\u2019idea mi piace la parola <em>pensiero<\/em> perch\u00e9 pensiero \u00e8 come la parola s<em>crittura<\/em>: indicano tutte una cosa positiva e creativa. L\u2019<em>idea <\/em>invece pu\u00f2 essere buona o cattiva. Come l\u2019arte, non c\u2019\u00e8 l\u2019arte negativa, non \u00e8 arte. Cos\u00ec possiamo, esagerando, dire che non c\u2019\u00e8 l\u2019immagine negativa perch\u00e8 altrimenti \u00e8 solo figura, involucro, contenente\u2026 Allora come fa il pensiero a trasformarsi in immagine?\u2026 Io mi muovo come una sonnambula nel senso che parto con i colori\u2026 so cosa sento ma non so cosa verr\u00e0 fuori e come succede; finito un pezzo, che \u00e8 anche molto lungo perch\u00e9 pretende giorni di lavoro o anche notti, \u2026 alla fine esiste un momento che \u00e8 pura felicit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>La materia-infinito della tua pittura \u00e8 un mezzo per \u201cindagare la realt\u00e0 sensibile\u201d: nella tua ispirazione vale la ragione-ribellione alla guida della ricerca del vero? <\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abLa ribellione nasce da una situazione non razionale: fare un quadro \u00e8 come innamorarsi\u2026 nasce da una spinta che lega simultaneamente il rifiuto del negativo all\u2019idealizzazione, a ci\u00f2 che potrebbe essere, e solo dopo si tramuta in consapevolezza, quindi c\u2019\u00e8 questo percorso di portare l\u2019invisibile al visibile, come diceva Paul Klee, e di portare tutto questo ad una forma di conoscenza e possibilmente di comunicazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>Livio Garbuglia e M.P. Michiel<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARCHIVIO DI STATO DI ROMA SANT\u2019IVO ALLA SAPIENZA ROMA aprile \u2013 maggio 2006 Litograf. 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