{"id":141,"date":"2012-09-15T16:15:12","date_gmt":"2012-09-15T16:15:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/?page_id=141"},"modified":"2023-02-07T16:32:30","modified_gmt":"2023-02-07T16:32:30","slug":"laudaci-imprese-io-canto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/laudaci-imprese-io-canto\/","title":{"rendered":"L&#8217;audaci imprese io canto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center; font-size: 22px;\"><strong>CASA DELL&#8217;ARIOSTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">REGGIO EMILIA<br \/>\nmaggio &#8211; giugno 2000<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u201eROCCA ESTENSE<br \/>\nS. MARTINO IN RIO<br \/>\nmaggio &#8211; giugno 2001<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La Litografica. Reggio Emilia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">testi<br \/>\n<i>Antonella Serafini<\/i><br \/>\n<i>Riccardo Ferrucci<\/i><br \/>\n<i>Gian Carlo Zanon<\/i><br \/>\n<i>Gabriella Terenzi<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"title\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-297\" src=\"https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ilcavaliere-148x300.jpg\" alt=\"ilcavaliere\" width=\"148\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ilcavaliere-148x300.jpg 148w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ilcavaliere-507x1024.jpg 507w, https:\/\/www.robertapugno.it\/sitonuovo\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ilcavaliere.jpg 1856w\" sizes=\"(max-width: 148px) 100vw, 148px\" \/>da \u201c ERRANTI E STRANIERI\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Con questo ciclo di opere ispirate all\u2019<i>Orlando Furioso<\/i> Roberta Pugno tesse un altro lembo della sua lunga tela verso la comprensione del senso della vita e di ci\u00f2 che governa gli esseri umani e i loro comportamenti. Prosegue nel farsi interprete e testimone allo stesso tempo nella strada verso la conoscenza. Con Gilgamesh, i ladri di fuoco e gli eroi di confine , dal passato remoto erano arrivati fino a noi i personaggi essenziali \u2013 i Miti \u2013 uomini e donne che portavano con s\u00e9 il risultato definitivo della loro esistenza, una tessera del grande mosaico sulle ragioni dell\u2019esistenza. Il tormento eterno di Prometeo che ha voluto \u201cilluminare\u201d e appropriarsi del fuoco della trasformazione \u00e8 grande allegoria anche dell\u2019arte che getta luce e compie interpretazioni. E\u2019 ora il momento, attraverso l\u2019Ariosto che parla da un passato assai pi\u00f9 recente, di considerare non pi\u00f9 solo il risultato ma i passaggi intermedi: la vita nel suo farsi; attraverso i cavalieri ecco gli uomini. I personaggi ariosteschi sono i figli di quegli eroi lontani: uomini e donne che combattono, si assentano, ingannano, pagano, affrontano le situazioni talvolta con estremo coraggio tragicamente conseguenti ai loro sentimenti, alle loro idee, fino alla fedelt\u00e0 estrema, alla pazzia, alla morte, altre volte comicamente o brutalmente inadempienti.<br \/>\nMa la Pugno torna qui ad affrontare, da un\u2019altra angolazione, anche un altro argomento che le \u00e8 caro, il tema de \u201cla donna e lo straniero&#8221;: il <i>Furioso<\/i> \u00e8 affollato di \u201cstranieri\u201d. Esseri estranei gli uni agli altri perch\u00e9 di religione diversa, perch\u00e9 nemici, perch\u00e9 maschi e femmine, perch\u00e9 sotto sortilegi e incantesimi. Il poema dell\u2019Ariosto \u00e8 un universo di stranieri che si ammazzano prima di essere riconosciuti, che si amano senza sapere chi sono, catturati soltanto da uno sguardo o da una magia dove spesso \u201cla fantasia dell\u2019altro\u201d prevale sulla conoscenza dell\u2019altro, e di cui la pazzia di Orlando \u00e8 la conseguenza pi\u00f9 evidente nella sua tragicomica catastrofe. Ma sono soprattutto esseri soli che divengono a turno occasionali compagni di viaggio e attraversano pi\u00f9 o meno consapevolmente l\u2019amore, l\u2019odio, la fedelt\u00e0, l\u2019oblio, il tradimento. Sono in ansia, in fermento, sognano, si disperano. Il Furioso \u00e8 una grande antologia dei rapporti umani, della ricerca del dialogo con l\u2019altro e della comprensione di s\u00e9. Roberta raffigura gli uomini dentro le armature: non si vedono i loro corpi, ciononostante li sappiamo rozzi e fragili bench\u00e9 tanto corazzati. Le donne invece sono rappresentate dalla pienezza dei loro visi, grandi volti sfumati simbolo, se non di una certezza, di una interna coerenza\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<i>Antonella Serafini<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 1.5em;\">da \u201c UNA MODERNITA\u2019 CLASSICA. L\u2019ORLANDO FURIOSO RIVISSUTO DA ROBERTA PUGNO\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 1.5em;\">\u2026Roberta Pugno \u00e8 riuscita a cogliere la grandezza e l\u2019attualit\u00e0 dell\u2019<\/span><i style=\"line-height: 1.5em;\">Orlando Furioso<\/i><span style=\"line-height: 1.5em;\">: il suo viaggio tra libri magici, oggetti fatati, anelli, metamorfosi e cavalli alati si svolge con la naturalezza di una poetica che incontra il meraviglioso nel quotidiano, che innesca il registro fantastico, pur nella cura minuziosa dei particolari e della materia della pittura, che raggiunge la profondit\u00e0 di una personale reinvenzione. Lo scudo di Atlante, il libro degli incantesimi, Alcina, l\u2019anello di Angelica, il corno magico, Orlando, Doralice sono alcuni dipinti che compongono una personale lettura, un viaggio in un racconto pieno di luoghi e visioni, di echi e suggestioni, di mirabili sorprese e struggenti incontri. La forza della Pugno \u00e8 quella di cogliere l\u2019essenza della lezione poetica ed umana dell\u2019Orlando, un libro fantastico e pieno di sogni\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Riccardo Ferrucci<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da \u201c FOLLIA E PERDITA DELL\u2019IMMAGINE NELL\u2019ORLANDO FURIOSO\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 La follia umana \u00e8 sempre stata oggetto di interesse e rappresentazione da parte di poeti e artisti. Gi\u00e0 nell\u2019Iliade troviamo il famoso episodio dell\u2019impazzimento di Aiace e, in un poema ancora pi\u00f9 antico, un ignoto scriba sumero racconta la terribile follia di Gilgamesh di fronte alla morte dell\u2019amico Enkidu, anzi di fronte all\u2019incomprensibilit\u00e0 della morte dell\u2019amico.<br \/>\n<span style=\"line-height: 1.5em;\">Nell\u2019Orlando Furioso la follia \u00e8 descritta splendidamente, con profondit\u00e0 e genialit\u00e0 di intuizione. Intrecciata alle imprese di cavalieri, re, maghe e guerrieri, compare al centro del poema, la storia dell\u2019abbruttimento del protagonista, che da nobile paladino si trasforma in un irsuto uomo nudo che distrugge tutto ci\u00f2 che incontra. Ma il cambiamento non \u00e8 cos\u00ec rapido come sembra a prima vista. Cedimenti della ragione sono gi\u00e0 presenti nel Canto XII. Quando Orlando entra nel castello di Atlante inseguendo la falsa immagine di Angelica \u2013 i fantasmi della sua mente? \u2013 ha gi\u00e0 iniziato a perdere se stesso \u201c <\/span><i style=\"line-height: 1.5em;\">e s\u00ec come era uscito di se stesso, usc\u00ec di strada<\/i><span style=\"line-height: 1.5em;\">\u201d. L\u2019Ariosto ci dice che Orlando aveva perso la ragione prima dell\u2019insania, e che perdere se stessi non riguarda tanto il vivere una forte passione, quanto, in termini analitici, costruire e assecondare fantasticherie elaborate al di fuori del rapporto con l\u2019oggetto.<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">Cos\u00ec quando nel Canto VIII il paladino si agita insonne immaginando giorni trascorsi con Angelica, non si assiste al racconto di una vera sofferenza d\u2019amore, ma al susseguirsi di pensieri ossessivi che annullano la realt\u00e0. Orlando ha un rapporto idealizzato con la donna, cio\u00e8, dal punto di vista delle dinamiche psichiche, un rapporto falso, un non-rapporto. All\u2019immagine angelicata della donna corrisponde un\u2019immagine altrettanto alterata di paladino che insegue ideali di purezza e perfezione. L\u2019emergere degli affetti e della sessualit\u00e0 di Angelica mette in crisi non solo i valori sociali, ma anche la realt\u00e0 umana di Orlando. Questo far coincidere l\u2019immagine interna con l\u2019immagine sociale di eroe e cavaliere, questo legare una propria immagine ideale a quella femminile predispone Orlando ad una grande fragilit\u00e0. Si pu\u00f2 supporre che Angelica, donna sensuale ma anche \u201cstrega\u201d nel suo gestire gli affetti e le ingenuit\u00e0 maschili per creare scompiglio nell\u2019esercito del nemico, abbia intuito questa fragilit\u00e0 e non abbia disdegnato di provocarla.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Gabriella Terenzi<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASA DELL&#8217;ARIOSTO REGGIO EMILIA maggio &#8211; giugno 2000 \u201eROCCA ESTENSE S. MARTINO IN RIO maggio &#8211; giugno 2001 La Litografica. 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