La terra l’acqua l’uomo

TEATRO “G. D’ANNUNZIO”

LATINA
dicembre 2002 – gennaio 2003

GraficArt. Formia

testi
Antonio Di Micco
Noemi Ghetti

 

laterralacqualuomoda “LA TERRA L’ACQUA L’UOMO”

…La copertina propone il misterioso incontro di due immagini. L’una, nella quale Roberta Pugno ha rappresentato, per il libro delle Nuove Edizioni Romane Gilgamesh il primo eroe, il lavoro umano di cui raccontano antichi miti della Mesopotamia, l’altra, una fotografia nobilitata dalla patina del tempo, che raffigura il duro lavoro per la bonifica dell’agro pontino, scelta dieci anni fa per il libro Nascita di una città, con cui la Federlazio celebrava il sessantesimo natale di Latina.

Incontro nel quale la realtà storica, colta dalla macchina fotografica, e la fantasia dell’artista, che dà immagine a racconti su tavolette d’argilla in caratteri cuneiformi restituiti da scavi archeologici, magicamente si fondono, invitandoci a cogliere quanto di perenne, quanto di universale c’è nella grande storia della fondazione della città. Dalle città nuove alla mitica Uruk, popolosa città sulle rive dell’Eufrate: un arco di tempo di cinque millenni, nel quale i poeti raccontano che sempre a quella prima, spontanea proposizione umana di trasformazione dell’esistente che è il costruire, il porre coraggiosamente fuori di sé un’immagine individuale che insorge prepotentemente all’interno, segue la ricerca sul senso del proprio fare, sul senso della vita.

A Gilgamesh, l’eroe dal cuore che non conosce quiete, il primo architetto che la storia ricordi, non basta l’orgoglio di essere il fondatore di Uruk, la città dalle magnifiche mura di mattoni cotti costruita nella bene irrigata piana alluvionale dell’Eufrate. Non gli basta di aver conquistato montagne inaccessibili e trasportato sulla corrente del fiume i tronchi di cedro necessari a quelle costruzioni superbe.

Vuole trovare il senso di quel suo fare senza sapere…

 Noemi Ghetti

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