ENTRA L’INVISIBILE
7 – 23 settembre 2018
Appia Antica, Roma

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robertapugno

ENTRA L’INVISIBILE

 

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7 – 23 settembre 2018
Appia Antica. Roma

 

“Sarò brevissima, anche perché tra pochi minuti saranno le opere esposte nella Sala Nagasawa a parlare. E siccome vogliamo bene a Pirandello, pensiamo che ora, mentre noi siamo qui fuori, là nell’oscurità le immagini non solo parlano, ma sorridono, ridono o sghignazzano proprio come i fantocci de “I giganti della montagna”. Quando entreremo, torneranno immobili, torneranno ad essere oggetti inanimati.
Però… però… se siete recettivi e pensate che l’invisibile è reale, presente e potente, allora dalla immobilità potrete veder nascere un movimento, una storia, una risonanza che dice con forza che l’arte è prima di tutto universale nel tempo e nello spazio. Ed è per questo che bellezza ed arte devono essere di tutti.

Poi, tra queste nostre immagini proditoriamente immobili, ci sarà il movimento, quello materiale, dell’arte del suono, della musica, delle parole, il movimento denso del corpo delle attrici e degli attori.

E tutto questo nel colore della notte e della vita dei sogni.

Blu è l’invito, blu è lo striscione che apre la mostra.
Il colore di quest’anno con la sua dimensione onirica non vuole assolutamente coprire il rosso-vitalità dell’anno scorso, quello del giovane Leopardi che ricrea l’inizio della vita. Il blu vuole abbracciarlo, il rosso, gli vuole chiedere di diventare un mare di coraggio in cui naufragare, gli vuole chiedere di diventare un infinito acceso intorno a cui ballare”.

Roberta Pugno, dalla presentazione della mostra

ILSE  2018 tecnica mista su tela 100x70 “LE LUCCIOLE! LE MIE. DI MAGO” 2018 t. m. su tela 120x100 COTRONE  2018 tecnica mista su tela 100x100

“Ecco le opere di Roberta Pugno.
Abbiamo due volti, separati dalla dimensione onirica di un rettangolo notturno: ILSE e COTRONE. 
Un volto giallo di donna interroga un uomo blu che risponde provocando in lei altre domande.
La storia infinita del rapporto uomo-donna…
Ma quando l’uomo è speciale, è geniale, allora lei deve trovare il coraggio di chiedere di più. 
Di chiedere l’interpretazione dei sogni.
La bellezza umana, ci dice Roberta, a volte è insopportabile”.
 
Gabriella Gentile, 22 settembre 2018

COMUNICATO STAMPA